MUNDI - Museo Nazionale dell'italiano

MUNDI - Museo Nazionale dell'italiano

Ha trovato casa nel complesso di Santa Maria Novella il nuovo Museo nazionale dell’Italiano (MUNDI), con una mostra che presenta in anteprima le sale iniziali del percorso espositivo, il cui completamento è previsto entro il 2023.
Un museo inclusivo e interattivo per ripercorrere le vicende della nostra lingua, dalle sue origini (più di mille anni fa) ai nostri giorni, nelle sue varie declinazioni tematiche. Una linea del tempo, animata da postazioni audio-video interattive, che propone i momenti più salienti della storia della lingua italiana, in relazione con i principali eventi storici e artistici nel nostro Paese e nel mondo.

Tra le testimonianze più antiche: un graffito pompeiano e varie epigrafi che documentano i cambiamenti del latino parlato, prodromo della lingua volgare; il celebre Placito di Capua (960) considerato l’atto (notarile) di nascita della lingua italiana; il Riccardiano 1035, copia autografa del Boccaccio della Divina Commedia. Interessante anche la sezione dedicata all’introduzione della stampa in Italia (1465) e alle profonde conseguenze culturali e linguistiche che ne seguirono. Grande ruolo nell’unificazione linguistica d’Italia ebbe il capolavoro di Alessandro Manzoni, "I promessi sposi" (1840-42), scritto dopo aver “sciacquato i panni in Arno”, ovvero riconoscendo il primato della lingua fiorentina, modello della lingua italiana. Anche il celebre ricettario di Pellegrino Artusi, "La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene" (1891), ebbe un ruolo fondamentale in tal senso. Di entrambe le opere vengono presentate le prime edizioni.

Il percorso museale è stato curato in primis dall’Accademia della Crusca (la storica istituzione fiorentina con sede presso la villa medicea di Castello, che documenta, studia e salvaguarda la lingua italiana), di cui peraltro è esposto il manoscritto, destinato alla stampa, del primo Vocabolario della lingua italiana (1612).

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