Palazzo Marucelli Fenzi

Palazzo Marucelli Fenzi

Solitamente chiuso al pubblico, il seicentesco Palazzo Marucelli Fenzi (via San Gallo 10) apre le sue porte in occasione della mostra “Arti in dialogo. Echi tardo barocchi nelle sculture del Museo Ginori”, che ci consente di ammirare peraltro lo straordinario ciclo pittorico di Sebastiano Ricci, protagonista del primo Rococò italiano ed europeo. Suoi sono i dipinti e gli affreschi a soggetto mitologico che, corredati da stucchi del Baratta, decorano la sala monumentale del pian terreno. Le sculture presentate in mostra sono prevalentemente antiche porcellane Ginori, e modelli (in terracotta o cera, tratti da opere di artisti del tardo barocco fiorentino, tra cui Foggini e Piamontini) utilizzati per la produzione in serie della celebre manifattura Richard Ginori di Doccia, Sesto Fiorentino; sculture che dialogano idealmente con la decorazione pittorica della Sala.  

L’edificio, progettato nel Seicento con trasformazioni sette-ottocentesche, appartenne ai Marucelli (la famiglia che diede il nome alla celebre biblioteca marucelliana, tuttora esistente con ingresso da via Cavour) e successivamente a Emanuele Fenzi, principale finanziatore della Ferrovia Leopolda, l’antica linea ferroviaria (inaugurata nel 1848 all’epoca del Granduca lorenese Leopoldo II), che collegava Firenze con Pisa e Livorno: questo spiega la presenza di una locomotiva scolpita sopra il portone d’ingresso.

Per le prenotazioni (apertura regolare dal 10 gennaio tutti i martedì, giovedì e venerdì dalle 15:00 alle 19:00 con visite guidate ogni 45 minuti)  contattare il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell’Università di Firenze, che qui ha sede qui, all’indirizzo mail: mostra.fenzi@gmail.com