
Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e i Bandierai degli Uffizi
Conosciamo più da vicino le due compagini (il Corteo storico della Repubblica Fiorentina e I Bandierai degli Uffizi) protagoniste delle rievocazioni storiche fiorentine.
Corteo Storico della Repubblica Fiorentina
Rappresenta una delle rievocazioni storiche più iconiche della città di Firenze. Nato per celebrare le antiche istituzioni cittadine, questo imponente corteo si snoda in numerose occasioni tra le vie del centro storico fiorentino rievocando l’organizzazione militare e civile della Firenze rinascimentale.
Il corteo è composto da oltre 500 personaggi in abiti storici che rievocano le arti, le corporazioni, le magistrature, i gonfaloni e le milizie cittadine del periodo in cui Firenze si difese dall'esercito imperiale di Carlo V che assediava la città (1530).
Le uniformi, realizzate con rigorosa fedeltà storica, testimoniano l’orgoglio civico e la raffinata cultura della Firenze del XV e XVI secolo. I tamburini, le chiarine e i capitani dell’antica milizia scandiscono i tempi della parata, riportando alla memoria le solenni cerimonie repubblicane. Il Corteo Storico nella sua completezza è protagonista nella parte rievocativa e cerimoniale delle partite di Calcio Storico Fiorentino, applicando cerimoniali, gesta e movimenti legati alla manifestazione storica e alla tradizione più importante di Firenze. Oltre 20 gruppi storici precedono le squadre di Calcio che si sfideranno in piazza di Santa Croce a rievocazione della ormai famosa partita dell'orgoglio cittadino, quella del 17 febbraio del 1530, effettuando una "Rassegna universale" all'interno dell'arena di gioco ricostruita per l'occasione, tra cui spicca il suggestivo "Saluto alla Voce", comandi militari ispirati al XVI secolo e la lettura della "Grida" da parte dell'Araldo della Signoria, dedica al Magnifico Messere designato per l'occasione.
I Bandierai degli Uffizi
Sono gli sbandieratori ufficiali della città di Firenze. La loro arte è molto più di uno spettacolo: è una forma di rievocazione militare che affonda le radici nelle tecniche di comunicazione del passato. Nei secoli delle repubbliche italiane, il gesto del lanciare e far volteggiare la bandiera era parte integrante della vita militare: serviva a trasmettere segnali tra reparti, a esprimere fedeltà, a coordinare manovre.
Oggi, i Bandierai degli Uffizi reinterpretano questa tradizione con maestria e rigore. I loro esercizi si fondano su schemi legati allo spettacolo collettivo, e ogni lancio, passaggio o incrocio è studiato per rievocare lo spirito delle milizie cittadine. Le coreografie – accompagnate da tamburi e chiarine - sono caratterizzate da grande precisione e spettacolarità, culminando spesso in impressionanti lanci acrobatici in cui le bandiere sembrano danzare nell’aria prima di essere riprese con destrezza.
I Bandierai degli Uffizi non solo celebrano la storia di Firenze: ne custodiscono l’anima. Il loro ruolo nel corteo è centrale, non solo per la spettacolarità dell’esibizione, ma per il profondo legame con l’identità storica della città e il suo passato repubblicano. I Gonfalonieri delle Magistrature portano le insegne dei principali Uffizi del XVI secolo che governavano la città nei settori strategici di amministrazione pubblica del tempo.
Mauro Sani
I luoghi
Tappe
Piazza della Signoria
Piazza della Signoria nasce tra XIII e XIV secolo con l'edificazione del Palazzo dei Priori, poi ribattezzato nel corso del XVI secolo Palazzo Vecchio, e si configura fin da subito come centro politico, spazio dedicato alla vita civile della città. All'interno di questo edificio-simbolo, sede peraltro del Comune di Firenze, è possibile visitare una serie di percorsi museali: i Quartieri monumentali di Palazzo Vecchio, l'area archeologica (con i resti del Teatro Romano) e la Torre di Arnolfo (splendido panorama).
Nel corso del XIV secolo assume grosso modo le dimensioni attuali, grazie all'abbattimento di numerosi edifici privati e di due chiese, e con la costruzione della Loggia della Signoria(o de' Lanzi) a ovest e del Tribunale della Mercanzia (oggi Gucci Garden) a nord est. Gli interventi successivi riguardarono soprattutto l'arredo scultoreo e culminano in epoca granducale con la trasformazione della Loggia della Signoria in una sorta di museo all'aperto. La costruzione degli Uffizi (la Galleria è oggi la pinacoteca più visitata d'Italia) alla metà del Cinquecento, crea inoltre una nuova prospettiva in direzione del fiume. La piazza non resta estranea al "rinascimento" ottocentesco del centro storico, nell'ambito del quale vengono realizzati interventi in stile neo-rinascimentale.
Piazza della Signoria è da sempre luogo centrale della vita politica cittadina diventando così di fatto lo sfondo di alcuni importanti avvenimenti storici che hanno cambiato profondamente la storia universale, non solo quella di Firenze. Di fronte alla fontana del Nettuno (tra le più belle fontane di Firenze) una lapide ricorda il punto esatto dove, il 23 maggio del 1498, venne arso fra’ Girolamo Savonarola con due suoi discepoli: l’episodio viene commemorato ogni anno con la tradizionale cerimonia della Fiorita.
Oltre alle celebri sculture conservate all'interno della Loggia dei Lanzi (in primis il Perseo di Benvenuto Cellini e il Ratto delle Sabine del Giambologna), tra quelle di fronte a Palazzo Vecchio segnaliamo: il David di Michelangelo (copia, originale alla Galleria dell'Accademia), il Marzocco e la Giuditta e Oloferne di Donatello (copie, originali rispettivamente al Bargello e all'interno di Palazzo Vecchio). La piazza è dominata dal Monumento equestre di Cosimo I, Granduca di Toscana, opera del Giambologna.
