Venerdì 6 febbraio 2026, al Teatro Puccini di Firenze, va in scena Antigone di Roberto Latini, una rilettura potente e contemporanea della tragedia di Sofocle, incentrata sul conflitto eterno tra legge e coscienza, potere e responsabilità individuale.
Nella visione di Latini, Antigone non è solo un personaggio, ma una voce che attraversa il tempo: un corpo politico e poetico che si oppone all’autorità di Creonte in nome di una giustizia più profonda e ineludibile. La sua scelta di seppellire il fratello Polinice diventa un atto radicale di disobbedienza, che mette in crisi l’ordine imposto e smaschera la fragilità del potere.
Lo spettacolo si muove in una dimensione essenziale e simbolica, dove parola, suono e presenza scenica costruiscono una tragedia asciutta e visionaria. Antigone emerge come figura di resistenza assoluta, capace di interrogare lo spettatore sul senso della legge, sul prezzo della libertà e sulla necessità, oggi come allora, di scegliere da che parte stare.