
The Ballad of Human Mutations - mostra a Fiesole
Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 la Sala del Basolato di Fiesole ospita The Ballad of Human Mutations, mostra personale di Aliteia. L'esposizione inaugura sabato 26 settembre 2026 alle ore 18, in occasione della Giornata della CMT.
Nato da una ricerca sulla Charcot-Marie-Tooth - la più comune tra le neuropatie ereditarie rare e una condizione che attraversa la storia familiare dell'artista - il progetto torna in una nuova forma. Alle fotografie in bianco e nero di mani e piedi segnati dalla malattia si affiancano le storie delle persone che vivono con la CMT, restituite attraverso una scrittura disgrafica. Parole irregolari, non addomesticate e non conformi diventano parte dell'opera, come i corpi che raccontano.
Questa nuova edizione sposta lo sguardo dalla sola immagine alla vita. Dietro ogni dettaglio del corpo emergono desideri, paure, relazioni e conquiste quotidiane. L'eroe contemporaneo immaginato da Aliteia non è invulnerabile né eccezionale: è una persona fragile che sogna e vive, conquistandosi giorno dopo giorno gesti che per altri possono apparire minimi - camminare, rialzarsi, afferrare, scrivere, mostrarsi senza doversi nascondere.
The Ballad of Human Mutations si presenta così come un manifesto dei corpi non conformi, capace di mettere in discussione i parametri estetici e sociali della perfezione. L'opera non chiede allo spettatore uno sguardo pietistico, ma un cambio di prospettiva: riconoscere nella vulnerabilità una forma di bellezza, nella differenza una risorsa e nell'imperfezione una qualità autenticamente umana.
Fotografia, scultura, performance e scrittura si contaminano in un unico percorso. Le immagini nascono dal "Cerchio", pratica performativa attraverso cui l'artista accompagna le persone a mostrare le parti del corpo più esposte al giudizio e alla vergogna. Nel passaggio dall'esperienza condivisa alla fotografia, e ora dalla fotografia alla parola, il corpo smette di essere un oggetto da osservare e diventa soggetto che prende posizione e racconta se stesso.
La mostra invita il pubblico a incontrare non la malattia, ma le persone: identità complesse che non coincidono con una diagnosi. La fragilità cambia così significato. Non è più qualcosa da correggere o nascondere, ma una forza generativa, un luogo di verità e una possibilità di essere.
Comune di Fiesole