
"Baselitz. AVANTI!": l'arte dell'incisione al Museo Novecento
Dal 25 marzo al 13 settembre 2026, l'artista tedesco Georg Baselitz è in mostra al Museo Novecento con una grande esposizione di 170 opere. Per la prima volta in Italia, il focus si sposta sull'incisione, pratica centrale e radicale della sua produzione.
Il percorso espositivo
Sviluppata su tre piani, la mostra raccoglie circa 170 opere tra incisioni, dipinti e sculture. Il percorso attraversa sessant'anni di carriera, celebrando l'arte come gesto sovversivo e processo di trasformazione, lontano da ogni armonia rassicurante.
L'estetica del rovesciamento
Cresciuto tra le macerie della Germania post-bellica, Baselitz ha eletto la distruzione a matrice creativa. Celebre per il suo iconico rovesciamento delle immagini, l'artista destabilizza la visione tradizionale per costringere lo spettatore a un nuovo inizio.
Il legame con Firenze
La mostra omaggia il rapporto viscerale tra Baselitz e il capoluogo toscano. Dal soggiorno del 1965 a Villa Romana fino alle frequentazioni degli anni '80, l'artista ha tratto ispirazione dall'arte anticlassica del Cinquecento (Pontormo, Rosso Fiorentino, Beccafumi), rigenerando la tradizione figurativa dalle proprie ceneri.
È quindi una curiosa - quanto funesta coincidenza - che l'artista sia mancato proprio con questa mostra in corso a Firenze. Baselitz è morto il 30 aprile 2026, all'età di 88 anni.
Georg Baselitz, Ich zeige Karl May (Io mostro Karl May), 2006, linoleografia, Collezione privata. Foto: Jochen Littkemann © Georg Baselitz 2026