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Broken. Il potere del frammento, Palazzo Strozzi

Broken. Il potere del frammento

Dal 25 settembre al 24 gennaio Palazzo Strozzi ospita la mostra “Broken. Il potere del frammento”.

Il tema inedito del frammento - nella storia della scultura dall’archeologia all’arte contemporanea, attraverso le suoi molteplici valenze – è al centro di questa mostra. Frammento non tanto da intendersi come “residuo” di un’entità più ampia, quanto come oggetto d’arte dotato di un proprio significato: sia che si tratti di una testimonianza storica ("ferito" da vandalismi, iconoclastie, calamità naturali, rivoluzioni), che di una precisa scelta artistica, dal forte potenziale espressivo, come nel caso dell’arte contemporanea.

Oltre ottanta opere e reperti provenienti dai più importanti musei del mondo (National Gallery of Art di Washington, Metropolitan Museum di New York, Louvre di Parigi, British Museum di Londra, Museo Nacional de Antropología di Città del Messico) propongono un viaggio dal mondo egizio, etrusco e greco-romano fino all’arte contemporanea, comprendendo grandi nomi, come Giovanni Pisano, Michelangelo e August Rodin, fino a Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Nell’occasione l’artista olandese-belga Mark Manders ha concepito un’installazione site-specific per il cortile.

Broken. Il potere del frammento è organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, e dalla National Gallery of Art, Washington. Per maggiori informazioni consulta la scheda-evento.

Come di consueto, anche questa mostra di Palazzo Strozzi sconfina idealmente in altri luoghi della città, creando connessioni e spunti di approfondimento; in questo caso nel “Fuori-mostra” sono stati coinvolti due musei civici (la Fondazione Salvatore Romano e il Museo Stefano Bardini), le cui collezioni sono particolarmente attinenti al tema di Broken. La collaborazione prevede un sistema di agevolazioni reciproche volto a favorire la visita dei tre luoghi. 

Crediti fotografici

Fondazione Palazzo Strozzi