
Sessant’anni dall’alluvione di Firenze: mostre ed iniziative
A sessant’anni dall’esondazione del fiume Arno, avvenuta il 4 novembre 1966, Firenze ricorda quei momenti di sconcerto e di enorme solidarietà con un calendario di appuntamenti culturali e mostre a tema. L’alluvione, infatti, oltre a causare vittime tra la popolazione, colpì profondamente il patrimonio storico e artistico di Firenze e la sicurezza dei suoi cittadini, scatenando reazioni di grande supporto in tutta la comunità nazionale e internazionale con migliaia di volontari provenienti da oltre settanta Paesi, rimasti nella storia come “angeli del fango”.
In occasione del suo sessantesimo anniversario, la città vuole quindi ricordare il profondo smarrimento di quei tragici giorni in cui il centro storico fiorentino – così colmo di immobili, musei e beni culturali – si ritrovò inondato e gravemente danneggiato, sottolineando l’importanza del restauro e della tutela del patrimonio artistico. Ma anche omaggiare i sentimenti di grande resilienza e unione che ne scaturirono e spingere ad una riflessione orientata al futuro, volta a promuovere maggiore consapevolezza e a rafforzare la capacità di affrontare le sfide ambientali e climatiche dei prossimi anni.
Calendario iniziative per il sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze
La maggior parte degli appuntamenti e delle mostre inerenti all’alluvione del 1966, promosse da Regione Toscana, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze e Università degli Studi di Firenze, sono consultabili sul sito dedicato, Firenze2026: mostre, iniziative divulgative, tecnico-scientifiche e di partecipazione. Le mostre:
Mostra "Le forme del fango" all'Accademia di Belle Arti
Dal 4 al 20 novembre, l'Accademia di Belle Arti di Firenze metterà in esposizione le sue "forme del fango": esiti di un progetto artistico del 2019 nato dal recupero e dalla trasformazione in opere d'arte del fango del '66 sedimentatosi nelle cantine dell'accademia. Ingresso gratuito.
2. Mostra diffusa "ARNO – Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume" di Roberto Ghezzi
L’artista toscano Roberto Ghezzi lavora alle sue “naturografie” - tele che l'artista lascia in terra o acqua affinché la natura lasci traccia di sé – dai primi anni Duemila. È così che per il sessantesimo anniversario dell’alluvione, l’artista, in collaborazione con università, enti di ricerca e istituzioni culturali del territorio, ha immerso i suoi lavori nell’Arno per studiare attraverso l’arte il rapporto tra uomo, ambiente fluviale e memoria storica.
Le tele, installate a fine giugno nelle acque dell’Arno, sono state prelevate nel mese di settembre, destinando una parte dei campioni raccolti ad una squadra di ricercatori e restauratori - esperti in interventi complessi, come quelli affrontati dai centri di restauro fiorentini all’indomani dell’alluvione del 1966 - per uno studio scientifico.
La mostra diffusa, in programma dal 4 novembre 2026 al 4 gennaio 2027, avrà come sede principale il MAD Murate Art District, dove sarà presentato il nucleo centrale delle opere, della documentazione fotografica e audiovisiva del progetto. Tra le sedi espositive figura anche la Chiesa di San Salvatore in Ognissanti, che accoglierà un’opera appositamente concepita in dialogo con la storia e l’identità del luogo.
3. Mostra e proiezione "Per Firenze: l’alluvione del ‘66 secondo Zeffirelli"
Dal 4 al 29 novembre presso il Museo Fondazione Franco Zeffirelli saranno esposte le immagini catturate dal regista durante le riprese dello special sull’alluvione che svolsero un ruolo fondamentale nella testimonianza dei giorni successivi al disastro. Durante i giorni dedicati alla mostra sarà proiettato lo speciale Per Firenze.
4. Mostra fotografica "Georgofili, 4 novembre 1966"
Una mostra fotografica e documentaria in cui sono esposti documenti e fotografie dei giorni di mobilitazione di volontari e studiosi per salvare libri e opere d’arte. La mostra all'Accademia dei Georgofili resterà aperta ad ingresso libero fino al 17 dicembre 2026, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
Il ricordo degli Angeli del Fango
L’Università degli Studi Firenze si unisce a cinque università americane già presenti a Firenze nel 1966 – Syracuse University, California State University, Gonzaga University, Florida State University e Smith University – i cui studenti diventarono “angeli del fango” fondamentali per la comunità fiorentina, per un evento di celebrazione e testimonianza: la conferenza si terrà il 5 novembre alle ore 15.30 nell'Aula Magna del Rettorato dell'UNIFI in Piazza San Marco 4 e sarà aperta al pubblico.
Gli “angeli” verranno inoltre ricordati al cinema e a teatro: il 3 novembre, la compagnia Dietro le Quinte Teatro porterà in scena, ad ingresso gratuito su prenotazione, presso lo Spazio Alfieri, “66 ore – un fiume, una città, un popolo”; dal 3 al 13 novembre, al Teatro della Pergola, andrà in scena Angeli del Fango di Martina Vianovi, una nuova produzione del Teatro della Toscana creata in occasione dell’anniversario. Lo spettacolo ha come protagonisti i giovanissimi, inesperti, e sconosciuti gli uni agli altri, arrivati da tutto il mondo in soccorso di Firenze. Invece, “Angeli del Fango – La Meglio Gioventù europea”, il documentario di Marco Spagnoli, sarà presentato mercoledì 4 novembre al Cinema La Compagnia all’interno della 67ª edizione del Festival dei Popoli - festival internazionale di cinema documentario: un racconto per immagini e testimonianze, tra archivi pubblici e privati.
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