Attraverso un montaggio poetico che combina materiali d’epoca e riprese originali, realizzato su differenti supporti cinematografici, Dionisio costruisce un dialogo tra immagini che attraversano quasi un secolo di storia, dagli anni Trenta del Novecento fino al presente. Frammenti filmici, documenti, immagini d’archivio e nuove riprese si intrecciano dando forma a una trama visiva in cui tempi, linguaggi e punti di vista differenti convivono e si sovrappongono.
Ne emerge il ritratto di un territorio profondamente segnato dalla presenza dell’Etna e dalla devozione a Sant’Agata: un paesaggio fisico e simbolico nel quale natura, memoria e identità collettiva si alimentano reciprocamente, restituendo la complessità e le stratificazioni di una storia ancora in divenire.