
L'Oratorio del 1602 venne costruito su progetto di Matteo e Giovanni Nigetti; si tratta di un'ampia aula interamente affrescata.
I dipinti del soffitto si devono a Giovanni Martinelli, Lorenzo Lippi, Cecco Bravo, Francesco Martinelli detto il Volterrano, Domenico Pugliani e Pietro Liberi e risalgono alla prima metà del Seicento.
Fra le opere dell'Oratorio si segnalano un paliotto quattrocentesco, opera di Maso Finiguerra e Francesco del Cossa sull'altare maggiore, mentre sulla parete di fondo domina un grande Crocifisso ligneo del ‘500.
Sul retro dell'Oratorio si trova la cappella dedicata al Beato Fondatore Ippolito Galantini, una vita dedicata all'insegnamento dei fanciulli.
Il curioso nome Vanchetoni deriva dall'abitudine dei confratelli della Congregazione di procedere in silenzio (cheti).
Aperto solo in occasioni straordinarie