
Giornate FAI di primavera
Tornano, Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, le “Giornate FAI di Primavera”. Il grande evento a cura del Fondo Ambiente Italiano (istituzione nata per tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio artistico e paesaggistico italiano) giunge quest'anno alla 34ª edizione.
Come di consueto nel primo fine settimana di primavera in tutta Italia si svolgeranno interessanti iniziative, in particolare aperture straordinarie di luoghi (solitamente chiusi al pubblico) come palazzi, ville, giardini e castelli. Per quanto riguarda il nostro territorio ecco, di seguito, una sintesi dei luoghi aperti durante il weekend del 21 e 22 marzo.
I luoghi da scoprire
- Palazzo Buontalenti, via Cavour 65 - Firenze
Noto come “Casino Mediceo”, si trova nei pressi di piazza San Marco. Qui, all'epoca di Lorenzo il Magnifico, si trovava anche il celebre Giardino mediceo (sede dell’Accademia degli scultori rinascimentali, tra i quali figurava un giovanissimo Michelangelo). L'edificio, con l'ampia facciata manieristica su via Cavour, fu progettato intorno al 1575 dal Buontalenti su commissione di Francesco I per ospitarvi le fonderie medicee; fu anche luogo di studio e di esperimenti per lo stesso Principe, peraltro appassionato di alchimia. Se fino a pochi anni fa ospitava la Procura Generale della Repubblica, ora è una delle sedi dell’Università Europea.
- Palazzo Cerretani, piazza dell'Unità 1 - Firenze
Sorge, con la sua imponente mole, in Piazza dell'Unità Italiana, a due passi dalla Stazione di Santa Maria Novella. Voluto dai Cerretani nel XVI° secolo, il palazzo ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli; nella seconda metà dell'Ottocento divenne proprietà dell'antenata delle Ferrovie dello Stato, mentre oggi è sede di uffici della Giunta Regionale. Al suo interno si possono ammirare cicli pittorici settecenteschi, ma anche varie testimonianze della storia di Firenze, a partire dall’epoca romana.
- Ex complesso di San Jacopo di Ripoli (oggi Caserma Simoni), via della Scala 60 - Firenze
Ospitò, dalla fine del Duecento, numerose congregazioni religiose femminili, vedendo peraltro nascere al suo interno, nel 1476, la prima stamperia di Firenze! Fu anche sede della celebre congiura anti-medicea del 1522. Dal 1883 la struttura è passata allo Stato, che la trasformò in caserma (attualmente vi ha sede la Direzione di Amministrazione dell'Esercito Italiano) intitolandola a Simone Simoni, il celebre generale trucidato dai nazisti nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Nell’ex refettorio sono stati riportati alla luce, dopo un recente restauro, frammenti di affreschi cinquecenteschi a soggetto religioso.
- Borgo San Pietro a Varlungo, via Varlungo 7 - Firenze
La chiesa vecchia di San Pietro a Varlungo è il cuore dell’antico omonimo borgo nella zona sud-orientale di Firenze, in riva d'Arno. Di antiche origini, la chiesa fu radicalmente rinnovata a fine Seicento, mentre nell'Ottocento assunse l'aspetto attuale. All’interno, oltre alla duecentesca Madonna col bambino del Maestro di Varlungo, si ammirano affreschi tardo-barocchi di Alessandro Gherardini e scuola del Volterrano. Fu anche importante luogo di rifugio per i perseguitati durante l'Olocausto.
- Villa del Cigliano, via Cigliano 17 - San Casciano Val di Pesa (Fi)
Immersa nella tipica campagna del Chianti Fiorentino, la villa fu il cuore dell'omonimo Borgo, di antichissime origini. Di grande interesse sono il giardino interno, mix rinascimentale-barocco, e la Peschiera su cui si riflette la facciata della Villa.
Tutti i luoghi sono a ingresso libero, per Palazzo Cerretani è richiesta la prenotazione. Scopri tutti i dettagli nella SCHEDA EVENTO in fondo alla pagina, oppure consulta il sito del F.A.I.
FAI