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Maschera funebre di Lorenzo il Magnifico, Ceroplastica in mostra agli Uffizi

L'arte della ceroplastica agli Uffizi

Fino al 12 aprile la Galleria degli Uffizi ospita un’insolita mostra interamente dedicata all’arte della ceroplastica a Firenze tra Cinque e Seicento.

Oltre novanta opere (cere, ma anche dipinti, sculture, cammei, pietre dure) un tempo collezionate dai Medici, illustrano questa antica tecnica tra arte, devozione e scienza. Se il più antico uso artistico della cera si fa risalire alla tecnica della “cera persa” utilizzata nelle fusione bronzee, se nel Rinascimento frequente era il suo impiego nell'elaborazione delle maschere funebri (come quella di Lorenzo il Magnifico, trasposta in gesso, esposta in mostra) e di raffinate composizioni policrome, è solo nel periodo barocco che si raggiunge l’apice della perfezione. Dal Seicento, infatti, questa tecnica risulta ideale per illustrare - con sorprendente realismo, tra arte e scienza – l’anatomia umana in tutti i suoi dettagli (compresi quelli interni) e i suoi stadi, non escluso quello della patologia e della decomposizione.

Maestro indiscusso di questa disciplina fu Gaetano Zumbo, artista siracusano attivo presso la corte medicea dal 1690. A lui è dedicata l’ultima sala del percorso espositivo con straordinarie, stupefacenti raffigurazioni, che lasciano letteralmente senza fiato.

La mostra C'era una volta. I Medici e le arti della ceroplastica si tiene nei nuovi spazi espositivi della Galleria degli Uffizi, ala di ponente.

Crediti fotografici

Gallerie degli Uffizi

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