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Eleonora granduchessa

La storia d'amore di Cosimo ed Eleonora

Arte & Cultura

Quella fra Cosimo I de’ Medici ed Eleonora di Toledo è una grande storia di amore reciproco
Cosimo è un personaggio importantissimo della famiglia dei Medici, si insedia dopo la Repubblica e diventa il primo duca e il primo granduca toscano. Eleonora di Toledo non è da meno; figlia di Don Pedro, Viceré di Napoli, incontra Cosimo proprio a Napoli e lui non perde tempo a chiedere la sua mano. 

Nonostante lei sia di sangue aristocratico e lui un rampollo senza sangue reale, la potenza della famiglia dei Medici, e le loro forti alleanze, convincono le grandi famiglie a sostenere questa unione. 

Quando Eleonora arriva a Firenze viene accolta da Maria Salviati nel Palazzo Medici Riccardi, che allora era la dimora della famiglia. Il palazzo, per quanto bello, secondo Eleonora non è all’altezza del nuovo ducato di Toscana, così spinge il marito a cercare una sede più consona al loro titolo: questa sarà il Palazzo della Signoria. 

Cosimo chiama il fidato architetto  Vasari incaricandolo di adeguarlo ai loro bisogni ed è così che i novelli sposi si insediano nel nuovo Palazzo Ducale in cui Eleonora ha i suoi appartamenti. 

Che cos'è, dunque Eleonora, se non la prima first lady fiorentina? Già educata dalla nascita, in quanto moglie di Cosimo segue tutto: ha le sue stanze d’ascolto per dare consiglio al marito a seguito dei suoi incontri, mangia al tavolo con lui, va a cavallo, ed educa le figlie femmine come i maschi. Una mentalità progressista. 

A Eleonora l’edificio medievale che è il Palazzo della Signoria non piace e identifica nel palazzo dei Pitti, situato di là d’Arno una residenza più idonea per tutta la famiglia.
L’acquista con la sua dote, diventando così proprietaria di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Il trasferimento della famiglia ducale nel “nuovo” fa sì che il Palazzo di piazza Signoria diventi “vecchio”, mentre Cosimo avrà necessità di richiamare il buon Vasari e a chiedergli la costruzione di un corridoio che unisca per così dire "casa e lavoro" ovvero Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti: ecco come nasce il Corridoio Vasariano

Cosimo ed Eleonora ebbero undici figli e lei morì nel 1562,all'età di soli quarant'anni, a causa della tubercolosi. Una curiosità: nel Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti sono esposti gli abiti funebri cinquecenteschi di Cosimo I de’ Medici e di Eleonora di Toledo.

Crediti fotografici

Gallerie degli Uffizi

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Palazzo Vecchio - Quartieri Monumentali

Palazzo Vecchio è il monumento simbolo della città e, da oltre sette secoli, sede del suo governo; reca testimonianze straordinarie di tutte le fasi salienti della storia e dell’arte di Firenze. Si affaccia, con la sua imponente mole, su piazza della Signoria.

I Quartieri monumentali costituiscono il cuore del percorso museale e comprendono una serie di ambienti, a partire dal grandioso Salone dei Cinquecento (con una decorazione che celebra Firenze, e in particolare la dinastia medicea a seguito dell'avvento del Granduca Cosimo I), su cui si affaccia il prezioso Studiolo di Francesco I. Poco oltre è la Sala dei Duecento. 

Ai piani superiori si ammirano: la Sala dei Gigli, la Sala dell’Udienza, nonché i cosiddetti Quartieri Medicei (Quartiere di Eleonora di Toledo e Quartiere degli Elementi). Di notevole interesse anche la Sala del mappamondo (o del Guardaroba), con antiche mappe geografiche e la Cancelleria, che fu l'ufficio di Niccolò Machiavelli nel corso della prima Repubblica Fiorentina.
Le decorazioni dei vari ambienti furono realizzate tra Quattro e Cinquecento ad opera di importanti artisti, tra i quali Ghirlandaio, Bronzino,Vasari.

Lungo il percorso museale sono collocati alcuni capolavori della scultura del Rinascimento: il Genio della Vittoria di Michelangelo (Salone dei Cinquecento), il gruppo bronzeo della Giuditta e Oloferne di Donatello (Sala dei gigli), il Puttino del Verrocchio (quello nel cortile di Michelozzo, ingresso principale del Palazzo, è una copia). 
Completa il percorso museale di Palazzo Vecchio la Torre di Arnolfo, con panorama mozzafiato dalla sommità.
 

Tutti i bambini che vengono a Firenze dovrebbero farsi portare a Palazzo Vecchio. 
Mus.e organizza ogni giorno, su prenotazione, delle attività per le famiglie con bambini di diverse fasce di età, a partire dai 4 anni in su. 
Per una divertente visita in autonomia è possibile noleggiareun Kit Famiglie (consigliato per bambini dai 6 anni) con una mappa ed altri oggetti utili ad una visita del Palazzo o del centro storico all’insegna della conoscenza, della meraviglia e della condivisione.

Piazza della Signoria, 50122 Firenze FI, Italia
Sala dei Gigli

Piazza Pitti e Palazzo Pitti

Piazza de' Pitti, dominata quasi completamente dall'imponente facciata in bugnato di Palazzo Pitti, è una delle piazze più belle - peraltro pedonalizzata negli ultimi anni - dell'Oltrarno. Il complesso di Pitti, oltre al Giardino di Boboli, comprende ben 5 musei: la Galleria Palatina, la Galleria d'arte moderna, il Tesoro dei Granduchi, il Museo della moda e del costume, il Museo delle Porcellane.

Sorto in una zona allora secondaria della città alle pendici della collina di Boboli il palazzo fu progettato da Luca Fancelli, allievo del Brunelleschi, a metà Quattrocento per il banchiere Luca Pitti, rivale dei Medici. Nel 1549 tutto il complesso, comprendente il primo nucleo del giardino di Boboli, fu acquistato dai Granduchi medicei (Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I), sensibilmente ampliato insieme al giardino, divenendo la residenza più prestigiosa della dinastia medicea, nonché di quelle che si succedettero (gli Asburgo Lorena - con una parentesi napoleonica all'epoca di Elisa Baciocchi - i Savoia all'epoca di Firenze Capitale d'Italia). Nel 1620 Giulio Parigi ampliò la facciata, mentre nel Settecento, i Lorena fecero erigere le due ali laterali che delimitano il piazzale odierno, leggermente in salita, a sottolineare ancora di più la maestosità del complesso.

Nella piazza oltre a Palazzo Pitti si trovano altri importanti palazzi, tra i quali Palazzo Guicciardini e Palazzo Temple Leader. Inoltre alcune targhe contrassegnano le case dove risiedettero personaggi illustri: al n. 18 l'abitazione di Paolo dal Pozzo Toscanelli (l'astronomo a cui si ispirò Cristoforo Colombo), mentre al n. 2 la casa in cui Fedor Dostoevskìj lavorò al suo capolavoro, L'Idiota. 

Nelle immediate vicinanze di piazza Pitti si trova Casa Guidi, la casa-museo dove visse la poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning. 

Piazza de' Pitti, 50125 Firenze FI, Italia
Piazza Pitti

Museo della Moda e del Costume - Palazzo Pitti

Il Museo della Moda e del Costume, a Firenze, situato nella Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti, nel suo genere è uno dei più importantimusei d'Italia.

Ospita una vasta collezione di oltre 15.000 pezzi, tra abiti, accessori e costumi storici che spaziano dal Cinquecento ai giorni nostri. Completamente rinnovato nel 2024, il museo presenta 12 nuove sale espositive, inclusa l'elegante Saloncino da Ballo ottocentesco.

Tra i numerosi capi esposti - oltre a quelli più antichi dell'epoca di Cosimo I de' Medici ed Eleonora di Toledo - ci sono il teatrale ‘mantello-kimono’ creato da Mariano Fortuny per Eleonora Duse, la tunica ‘flapper’ anni Venti di Chanel, lo splendore delle paillettes della mise indossata da Franca Florio e gli abiti da sera sgargianti di Elsa Schiaparelli, fino al lusso regale delle creazioni di Emilio Schubert, il sarto delle dive negli anni Cinquanta (celebri i suoi capi per Gina Lollobrigida e Sophia Loren).

E ancora, le stravaganze geometriche del vestito di Patty Pravo ideato nei primi Ottanta da Gianni Versace, la sensualità essenziale della guaina nera firmata Jean Paul Gaultier e resa celebre da Madonna, l’allure da sogno della collezione di Gianfranco Ferré per Dior negli anni Novanta.

Ogni sezione offre un viaggio affascinante attraverso i secoli, mettendo in mostra capolavori di grandi stilisti e rivelando l'evoluzione del gusto e dello stile. Il museo è in costante evoluzione, con nuove aree dedicate a gioielli e costumi storici di nobiltà e aristocrazia.

Piazza de' Pitti, 1, 50125 Firenze FI, Italia
Foto Museo della Moda e del Costume - Palazzo Pitti

Palazzo Medici Riccardi

Da lunedì 12 gennaio l'ingresso e l'uscita del palazzo sarà temporaneamente spostata in via Ginori n. 2, per consentire il completamento dei lavori di restauro della facciata.

Palazzo Medici Riccardi riveste un ruolo fondamentale nella storia della città di Firenze.
Commissionato nel 1444 da Cosimo il Vecchio fu la residenza della famiglia Medici su quella che si chiamava via Larga (oggi via Cavour) e costituisce un modello fondamentale dell’architettura civile rinascimentale. Oltre a essere dimora privata della famiglia Medici, con personaggi del calibro di Lorenzo il Magnifico, il palazzo assolveva a una funzione pubblica e accoglieva personaggi politici di grande spicco.

Dal cortile monumentale del palazzo si accede alla Cappella dei Magi che fu costruita su progetto di Michelozzo e affrescata nel 1459 da Benozzo Gozzoli con la celebre Cavalcata dei Magi, capolavoro del primo Rinascmento caratterizzato da una serie di ritratti di personaggi illustri. Sull’altare, una copia della originale pala dipinta da Filippo Lippi.

Al primo piano, la Sala Sonnino è decorata con una serie di 31 bassorilievi, databili alla seconda metà del Cinquecento ad eccezione di tre di epoca classica; probabilmente eseguiti dalla bottega di Bartolomeo Ammannati, con una forte influenza michelangiolesca.

Acquistato nella metà del Seicento dai Riccardi, ha molti ambienti risalenti  a questo periodo come la sontuosa Galleria degli Specchi, nella cui volta, affrescata da Luca Giordano, è rappresentata l'Apoteosi della Famiglia Medici, protettori dei Riccardi.
Nei sotterranei sono esposti i busti di epoca romana collezionati nei secoli XVI e XVII dalla famiglia Riccardi, oltre al percorso archeologico ricco di testimonianze che vanno dall'epoca romana al medioevo.

Da dicembre 2023 il percorso espositivo si arricchisce di quattro nuove sale, fino a quel momento di pertinenza della Prefettura di Firenze: si tratta del cosiddetto Salone di Carlo VIII, della Sala della Musica, della Galleria delle statue e del Corridoio degli angeli. Il Salone di Carlo VIII deve il suo nome al sovrano francese che nel 1494 vi trattò con Pier Capponi, rappresentante del nuovo governo repubblicano fiorentino, dopo che i membri maschili della famiglia Medici erano stati messi al bando e i loro beni confiscati, fra cui il palazzo di via Larga.

Il museo organizza attività e laboratori per famiglie diversificati a seconda dell’età dei bambini e attività per le scuole.

Via Camillo Cavour, 3, 50129 Firenze FI, Italia
Palazzo Medici Riccardi

Corridoio Vasariano

Il Corridoio Vasariano fu realizzato da Giorgio Vasari in soli 5 mesi nel1565 e unisce il palazzo del governo cioè Palazzo Vecchio alla residenza granducale di Palazzo Pitti.

Questo luogo, rimasto chiuso a lungo per ristrutturazione e adeguamento, è ora un percorso che, prendendo avvio da un apposito ingresso al primo piano dalla Galleria delle Statue e delle Pitture, porta i visitatori a camminare sopra il Ponte Vecchio, in modo da raggiungere, di là dall'Arno, il Giardino di Boboli e la reggia di Palazzo Pitti.

Si tratta di un semplice “tunnel aereo”, lungo oltre settecento metri sopra il cuore della città, esattamente come appariva all’epoca in cui i signori di Firenze lo percorrevano per arrivare in brevissimo tempo a Palazzo Vecchio, indisturbati e sicuri, dalla loro dimora a Pitti.
Nel  tratto sovrastante il Ponte Vecchio hanno trovato una collocazione 47 busti greco-romani, veri e propri capolavori della ritrattistica antica, riportati in esposizione dai depositi, dove giacevano dagli anni Novanta. 

Il Corridoio nacque per garantire un collegamento sicuro e veloce fra i due palazzi al Granduca Cosimo I; per realizzarlo furono fatti interventi importanti sul tessuto urbano, per esempio trasferire il mercato delle carni che si svolgeva sul Ponte Vecchio altroveper evitare cattivi odori; al suo posto furono spostate le botteghe degli orafi, ancora oggi presenti.
Alcune case furono espropriate, addirittura si creò un passaggio interno sopra la facciata della chiesa di Santa Felicita, in modo che la famiglia granducale potesse assistere alle funzioni non vista, grazie a un balcone protetto da una grata che si affaccia dentro la chiesa.

Dalle finestre del Corridoio, che sono ben visibili lungo il percorso e anche sopra il Ponte Vecchio, si godono scorci inediti sulla città.

Modalità di visita

Al Corridoio Vasariano si accede acquistando il biglietto della Galleria degli Uffizi con un supplemento speciale, al prezzo complessivo di 43 euro. E’ obbligatoria la prenotazione 4 euro. Il biglietto Uffizi-Vasariano permette a coloro che fissano la visita al Corridoio di entrare due ore prima agli Uffizi per visitare il museo.

Al Vasariano si accede dal martedì alla domenica, all’orario prenotato, un gruppo alla volta, per un massimo 25 persone (più due addetti del personale in veste di accompagnatori), dalla sala D19 al primo piano della galleria. Ultimo accesso alle 16:35.
Il Corridoio è percorribile solo in direzione Uffizi-Giardino di Boboli: si uscirà dalla porta di fianco alla Grotta Buontalenti, per essere accompagnati all'uscita dal cortile di Palazzo Pitti. Non sarà possibile prenotare più di 5 ticket per volta, anche per date diverse. Sul biglietto ci sarà un link di collegamento alla mappa con il percorso per raggiungere il varco di accesso al Corridoio; un QR code per visualizzarla è stato incluso anche nella cartellonistica predisposta in Galleria.

Piazzale degli Uffizi, 50122 Firenze FI, Italia
Corridoio Vasariano dal fiume