
La storia d'amore fra Francesco I de' Medici e Bianca Cappello: intrighi e misteri nei palazzi fiorentini
La passione travolgente tra Francesco I dei Medici e Bianca Cappello è un legame che ha lasciato tracce ancora visibili nella città e nei suoi dintorni, nelle lussuose residenze granducali che sono state testimoni di passione, politica e tragedia.
Un incontro fatale e un amore scandaloso
Nel 1570, Francesco I, Granduca di Toscana sposato con Giovanna d'Austria, figlia di Ferdinando I d'Asburgo, incontrò Bianca Cappello, una nobildonna veneziana di grande fascino, che divenne presto il centro della sua vita.
La loro relazione, nata in segreto, e successivamente vissuta alla luce del sole, suscitò scandalo, poiché Bianca era una donna sposata ed era considerata una "donna di bassa estrazione", e la sua unione con Francesco sollevò dubbi su misteriosi giochi di potere.
Nel 1578 Giovanna morì improvvisamente, mentre il marito di Bianca era stato misteriosamente assassinato alcuni anni prima.
Solo un anno dopo Francesco sposò ufficialmente Bianca, elevandola al rango di granduchessa. Nonostante il matrimonio, il loro amore fu sempre oggetto di maldicenze e sospetti fino alla loro morte, avvenuta nel 1587 nella villa di Poggio a Caiano a poche ore di distanza l'uno dall'altra.
I luoghi simbolo della storia d'amore a Firenze e dintorni
Palazzo Pitti: Residenza storica dei Medici, Palazzo Pitti è uno dei luoghi più significativi legati alla vita di Francesco I e Bianca Cappello. Situato in Piazza Pitti, questo grandioso palazzo fu progettato dall'architetto Filippo Brunelleschi e successivamente ampliato da Bartolomeo Ammannati per volere di Francesco I. Qui, tra le meravigliose stanze e i giardini, la coppia visse gran parte della propria esistenza insieme.
Villa Medici di Castello: Situata a pochi chilometri da Firenze, la Villa Medici di Castello è una delle residenze più celebri dei Medici. La villa fu progettata dall'architetto Bartolomeo Ammannati e successivamente arricchita dalle opere di Giambologna, che contribuirono a realizzare i magnifici giardini. Villa di Castello era un luogo di svago e di rifugio per la corte medicea, e anche Francesco e Bianca vi trascorsero momenti di tranquillità lontano dalle vicissitudini politiche. Immersa nel verde e con una vista panoramica su Firenze, questa villa con i suoi giardini rinascimentali ospita adesso la sede dell'Accademia della Crusca.
Villa Medici di Pratolino: Un altro luogo che ha fatto parte della vita dei Medici è la Villa di Pratolino, situata nei dintorni di Firenze. La villa fu progettata da Buontalenti per volere del Granduca Francesco I. Completata nel 1568, la villa fu abbattuta nell'Ottocento, mentre resta per il suo parco magnifico e per la statua monumentale dell'Appennino realizzata dal Giambologna, che svetta nel parco come ricordo del Parco delle Meraviglie che affascinava e stupiva i visitatori con i suoi giochi d'acqua e automi animati.
Il palazzo di Bianca Cappello in Via Maggio: Prima di diventare la granduchessa di Toscana, Bianca Cappello visse in un palazzo situato in Via Maggio, nel cuore di Firenze. Questa residenza, con la facciata decorata da magnifici graffiti in grisaille, opera di Bernardino Poccetti, fu ampliata e ammodernata su progetto di Bernardo Buontalenti, per conto del granduca Francesco.
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I luoghi
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Piazza Pitti e Palazzo Pitti
Piazza de' Pitti, dominata quasi completamente dall'imponente facciata in bugnato di Palazzo Pitti, è una delle piazze più belle - peraltro pedonalizzata negli ultimi anni - dell'Oltrarno. Il complesso di Pitti, oltre al Giardino di Boboli, comprende ben 5 musei: la Galleria Palatina, la Galleria d'arte moderna, il Tesoro dei Granduchi, il Museo della moda e del costume, il Museo delle Porcellane.
Sorto in una zona allora secondaria della città alle pendici della collina di Boboli il palazzo fu progettato da Luca Fancelli, allievo del Brunelleschi, a metà Quattrocento per il banchiere Luca Pitti, rivale dei Medici. Nel 1549 tutto il complesso, comprendente il primo nucleo del giardino di Boboli, fu acquistato dai Granduchi medicei (Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I), sensibilmente ampliato insieme al giardino, divenendo la residenza più prestigiosa della dinastia medicea, nonché di quelle che si succedettero (gli Asburgo Lorena - con una parentesi napoleonica all'epoca di Elisa Baciocchi - i Savoia all'epoca di Firenze Capitale d'Italia). Nel 1620 Giulio Parigi ampliò la facciata, mentre nel Settecento, i Lorena fecero erigere le due ali laterali che delimitano il piazzale odierno, leggermente in salita, a sottolineare ancora di più la maestosità del complesso.
Nella piazza oltre a Palazzo Pitti si trovano altri importanti palazzi, tra i quali Palazzo Guicciardini e Palazzo Temple Leader. Inoltre alcune targhe contrassegnano le case dove risiedettero personaggi illustri: al n. 18 l'abitazione di Paolo dal Pozzo Toscanelli (l'astronomo a cui si ispirò Cristoforo Colombo), mentre al n. 2 la casa in cui Fedor Dostoevskìj lavorò al suo capolavoro, L'Idiota.
Nelle immediate vicinanze di piazza Pitti si trova Casa Guidi, la casa-museo dove visse la poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning.
Villa Medicea di Castello
La Villa Medicea di Castello, tra le più antiche delle residenze medicee, fu una dellepredilette di Cosimo I che ci visse con la madre Maria Salviati. Cosimo fece nella villa importanti lavori di ristrutturazione e soprattutto nel giardino progettato nel 1538 da Niccolò Tribolo.
Nella villa ha sede l’Accademia della Crusca, fondata nel 1585 per la diffusione e salvaguardia della lingua italiana. Ancora oggi l’Accademia svolge attività di ricerca e consulenza relativa alla lingua italiana.
Parco Mediceo di Pratolino
Sulla strada che unisce Firenze con Bologna si trova un bellissimo parco, che è anche patrimonio Unesco: il Parco Mediceo di Pratolino.
Nella seconda metà del Cinquecento Francesco I de’ Medici affidò a Bernardo Buontalenti il progetto per la costruzione di una villa, circondata da un parco, che destò un grandissimo interesse presso i contemporanei per la particolarità delle grotte artificiali, dei giochi d’acqua, degli automi e delle statue, e venne subito definito “il giardino delle meraviglie”. La villa fu poi distrutta all'inizio dell'Ottocento, dopo secoli di incuria che ne avevano irreparabilmente compromesso la stabilità.
Dopo la morte di Francesco, il parco ebbe alterne vicende finché nell’Ottocento il principe russo Paolo Demidoff acquistò il complesso e promosse i restauri degli elementi rinascimentali ancora esistenti; tra questi spicca la colossale statua dell’Appennino, realizzata dal Giambologna alla fine del Cinquecento e affacciata su un laghetto, che aveva un tempo al suo interno grotte con decorazioni, affreschi e giochi d’acqua; gli elementi decorativi sono andati perduti, così come quelli nella Grotta di Cupido, mentre sono rimaste alcune sculture, vasche e grotte disseminate nel parco. L’unico edificio giunto ai giorni nostri senza profonde trasformazioni è la Cappella, costruita dal Buontalenti nel 1580.
Insieme ad altre ville della famiglia Medici il Parco di Pratolino è un sito UNESCO iscritto nella lista dei Patrimoni dell'Umanità.
E' il luogo ideale per una gita fuoriporta, anche con i bambini: si possono fare picnic sugli ampi prati e portare il proprio animale domestico, passeggiare o accedere all’area giochi attrezzata.
Il Parco è raggiungibile con i mezzi pubblici: da Firenze il bus urbano 25A (direzione Pratolino), oppure la linea extraurbana 307A.
Il Parco è chiuso dal 12 al 18 gennaio 2026.


